Approfondimento sul clade “Galloanserae”

Per cominciare, vediamo giusto qualche definizione tecnica.

Clade: in tassonomia, un clade è definito come un gruppo costituito da un antenato singolo comune e da tutti i discendenti di quell’antenato. Qualsiasi gruppo che corrisponde alla definizione viene considerato monofiletico. Fonte

Tassonomia: dal greco τάξις, tàxis, ordinamento e νόμος, nòmos, norma o regola, la tassonomia è la disciplina che si occupa della classificazione gerarchica di elementi viventi o inanimati. L’esempio tipico è la tassonomia biologica, ossia quella che si occupa di classificare gli esseri viventi. Fonte

Ordine: in biologia, ai fini della tassonomia, l’ordine è uno dei livelli di classificazione scientifica degli organismi viventi, tanto della zoologia quanto della botanica. Nell’organizzazione sistemica, l’ordine è inferiore alla classe e superiore alla famiglia. Nella stessa classe ci sono perciò uno o più ordini, e ciascun ordine è suddiviso in una o più famiglie. I nomi degli ordini di Uccelli e Pesci terminano sempre con -iformi (-iformes). Per fare un esempio, i Passeriformi (Passeriformes) sono un ordine della classe degli Uccelli (Aves). Quest’ordine è ulteriormente suddiviso in quattro sottordini, e alla fine si arriva al genere e quindi alla specie e alle eventuali sottospecie. Nel nome del passero domestico, Passer domesticus, Passer indica il genere, domesticus la specie. Fonte

Ma quindi cos’è il clade chiamato “Galloanserae” del titolo? Questo clade raggruppa i due ordini di uccelli più arcaici in assoluto ancora esistenti, gli unici presenti già nel Cretaceo e sopravvissuti fino ad oggi, ovvero l’ordine dei Galliformi (circa 290 specie) e quello degli Anseriformi (circa 180 specie). Evidenze genetiche e fossili sembrerebbero confermare che da questo filone evolutivo sono poi derivati tutti gli altri uccelli del mondo. Proprio così! E contro diverse credenze comuni secondo le quali gli uccelli più primitivi dovrebbero essere necessariamente anche quelli che appaiono più “dinosaureschi”, ovvero i casuari:

E l’hoatzin:

Ma purtroppo l’evoluzione non funziona in questo modo. Infatti i rami evolutivi di questi due uccelli sembrano essere piuttosto recenti, essendosi originati ben dopo l’estinzione dei dinosauri non aviani. Quindi gli ordini di questi due uccelli sono più moderni di quelli di anatre e galline, anche se potrebbe sembrare un controsenso. Ma bisogna precisare che la tassonomia attuale si basa sulle più recenti evidenze molecolari e fossili e, come ho già detto nell’ultimo post, è una cosa molto dinamica, e non è mai una garanzia assoluta che le cose stiano davvero così. In futuro quindi alcune correlazioni evolutive potrebbero anche essere stravolte. Per approfondire, andate a questo link sull’origine degli uccelli.

Vediamo ora brevemente le caratteristiche specifiche per i due ordini del clade Galloanserae.

GALLIFORMI

A questo ordine appartengono in totale circa 290 specie. Sono tutti uccelli terricoli (che vivono a terra) o arboricoli (che vivono sugli alberi), con zampe robuste e ali forti, che preferiscono camminare o correre piuttosto che volare, anche se spesso il loro è un volo molto vigoroso. Sono quasi tutti uccelli stanziali, eccetto alcune quaglie del vecchio mondo che invece sono migratrici. Escluse queste ultime, i galliformi hanno ali piuttosto corte e arrotondate, adatte a veloci sprint esplosivi, ma inadatte ad un volo prolungato. In tutte le specie eccetto una il maschio è molto più appariscente della femmina, e solitamente anche più grosso. I maschi di alcune specie hanno un piumaggio estremamente vistoso e colorato, come ad esempio il pavone. I pulcini nascono già ben sviluppati. Il range di dimensioni è molto ampio, dal momento che si va dai 40 grammi della quaglia cinese agli oltre 14 kg del tacchino. I galliformi sono uccelli molto robusti e adattabili, e hanno colonizzato praticamente tutte le terre emerse eccetto l’Antartide. La pernice bianca (Lagopus muta) è in assoluto l’uccello più resistente al freddo dopo i pinguini, spingendosi fino al 70esimo parallelo nord, dove vive tutto l’anno quando tutti gli altri uccelli migrano a sud. Tra i più noti rappresentanti di questo ordine ricordiamo le galline, i tacchini, le faraone, le quaglie, i fagiani, i pavoni, le pernici e i tetraoni (come gallo cedrone e gallo forcello).

Qui sotto, un collage di foto di 16 specie di Galliformi:

Galliformes

ANSERIFORMI

A questo ordine appartengono circa 180 specie, e sono tutti uccelli acquatici. Eccetto alcuni generi (ad esempio il genere Mergus), tutte le specie hanno un becco appiattito, adatto a filtrare l’acqua trattenendo il cibo. Sono tutti ottimi nuotatori, anche se soltanto alcune specie nuotano regolarmente sotto dell’acqua. Eccetto qualche specie, il loro piumaggio è estremamente impermeabile e isolante, e possono quindi nuotare in acque gelide senza risentirne minimamente. Escluse 5 specie attere che hanno ali atrofizzate, tutti gli anseriformi sono ottimi volatori con ali appuntite, e possono volare per migliaia di chilometri e a migliaia di metri di quota durante le migrazioni. Generalmente il dimorfismo sessuale è molto accentuato, soprattutto per le anatre, dove il maschio è più grosso e appariscente. Invece nelle specie più grandi (oche, cigni) solitamente maschio e femmina hanno un piumaggio identico, ma i maschi sono comunque un po’ più grossi. I pulcini nascono già ben sviluppati. Il range di dimensioni anche qui è molto ampio, andando dai 200 grammi delle oche pigmee agli oltre 15 chili dei cigni più grandi. Come i loro cugini galliformi, anche gli anseriformi sono uccelli estremamente robusti e adattabili, e anche loro hanno praticamente conquistato tutti i continenti eccetto l’Antartide. Tra i più noti rappresentanti di questo ordine ricordiamo le anatre, le oche e i cigni.

Ecco quindi un collage di foto di 16 specie di Anseriformi:

Anseriformes

Fonte immagini: Wikimedia Commons

Come avrete notato, questi due ordini in apparenza sembrano estremamente diversi tra loro. Eppure sono strettamente correlati geneticamente ed evolutivamente, e possono essere considerati due ordini quasi speculari.

Ma vediamo nel dettaglio le caratteristiche comuni ad entrambi gli ordini:

  • alto tasso riproduttivo: tutte le specie depongono un gran numero di uova per ogni covata, anche le specie più grandi. I cigni depongono fino a 10 uova per covata, mentre i tacchini anche 14. Se li paragoniamo a uccelli volanti di taglia simile in altri ordini ci rendiamo subito conto della notevole differenza. Ad esempio, gli albatross depongono un solo uovo, mentre i condor non superano mai le due uova a covata. I pellicani possono arrivare a 6 uova, ma solitamente si fermano a 2. La starna (Perdix perdix), una pernice, è l’uccello che depone più uova per ogni covata, fino a 24.
  • Prevalenza di poligamia: quando la maggior parte delle specie in altri ordini preferiscono la poligamia, galliformi e anseriformi invece presentano spesso una delle due forme di poligamia, ovvero la poliginia (un maschio che si accoppia con tante femmine, come accade ad esempio nelle galline) o la poliandria (una femmina che si accoppia con molti maschi, come negli “stupri di gruppo” delle anatre). Tuttavia esistono delle eccezioni, come ad esempio i colini della california (Callipepla californica) che invece sono monogami per la stagione riproduttiva.
  • Precocità dei pulcini: questa è una caratteristica onnipresente in questi due ordini, dal momento che i pulcini possono già correre o arrampicarsi per seguire i genitori a poche ore dalla schiusa. All’ordine dei galliformi appartengono poi gli uccelli più precoci in assoluto, ovvero i megapodi del sud-est asiatico. Questi uccelli non covano nemmeno le uova, ma le incubano sotto una montagna di materiale organico in decomposizione. I pulcini nascono molto sviluppati e sono da subito completamente indipendenti, non esistono cure parentali. Possono addirittura volare nello stesso giorno in cui nascono.
  • Ibridazione molto facile: questo a causa della vicinanza genetica degli uccelli nello stesso ordine. Incroci naturali e addirittura fertili non sono una cosa così rara, e questo a volte è un problema per la purezza genetica delle specie. Ad esempio il germano reale (Anas platyrhynchos) è così diffuso e adattabile che si incrocia con altre specie di anatra, mettendone a rischio la loro genetica. In cattività sono stati creati degli ibridi quasi impensabili, come l’ibrido gallina-fagiano, oppure quello oca selvatica-oca del canada, o ancora quello faraona-pavone. Tuttavia, ibridi verificati tra un galliforme e un anseriforme ad oggi non ne esistono.
  • Ali e zampe potenti: sia galliformi che anseriformi hanno una grande forza sia nelle ali che nelle zampe, anche se entrambe vengono usate in modi molto diversi. I galliformi sono ottimi corridori mentre gli anseriformi sono ottimi nuotatori (zampe palmate). Inoltre i galliformi usano le zampe per scavare nel terreno in cerca di cibo. I galliformi (con pochissime eccezioni) hanno ali corte e arrotondate per voli esplosivi, ma esauriscono le energie in breve tempo, mentre gli anseriformi hanno ali appuntite adatte per voli su lunghe distanze, mentre per i brevi voli sono svantaggiate rispetto ai loro cugini galliformi.
  • Grande adattabilità e robustezza: è infatti proprio questa loro caratteristica basale che gli ha permesso di sopravvivere agli sconvolgimenti climatici che si sono scatenati dopo lo schianto dell’asteroide, 66 milioni di anni fa, che invece hanno causato l’estinzione di tutti i dinosauri non aviani e anche di molti altri dinosauri aviani di altre ramificazioni evolutive (evidentemente meno robusti e adattabili). Fonte

Tutte queste caratteristiche, specialmente la già grande produzione di uova naturale, la precocità alla nascita e la grande adattabilità, hanno reso alcune specie di galliformi e anseriformi quelle di gran lunga più adatte all’addomesticazione e all’allevamento (loro malgrado). Tra quelli più allevati ricordiamo le galline (Gallus gallus domesticus), il tacchino (Meleagris gallopavo) e la quaglia giapponese (Coturnix japonica) per i galliformi, mentre germano reale (Anas platyrhynchos domesticus), anatra muta (Cairina moschata domestica) e oca domestica (Anser anser domesticus) per gli anseriformi. Ovviamente, durante migliaia di anni di selezione artificiale abbiamo creato una miriade di razze diverse, a volte con caratteristiche bizzarre ed estreme.

Eccone una selezione:

Razza Dong Tao Fonte
Galline senza piume Fonte
Razza Moroseta Fonte
Razza Padovana Fonte
Anatre corritrici indiane Fonte
Anatra Pekin americana Fonte
Tacchino bianco da carne Fonte

E sempre grazie alle loro caratteristiche, le uova degli uccelli di questi ordini si prestano benissimo all’incubazione artificiale (tutti gli avicoli d’allevamento nascono così), dal momento che una volta nati i pulcini sono già perfettamente in grado di cavarsela da soli, a patto di tenerli al caldo per le prime 2-3 settimane di vita. Un’industria su larga scala basata su specie i cui pulcini nascono nudi, ciechi e totalmente dipendenti dai genitori (pulli), sarebbe assolutamente impraticabile. Tuttavia, l’utilizzo millenario di galline, quaglie, anatre e oche come fonte di cibo (carne e uova) ha purtroppo radicato nell’immaginario collettivo l’idea che questi uccelli siano soltanto carne da macello, e che non siano assolutamente adatti come animali domestici. Tutte convinzioni infondate che io, nel mio piccolo, sto provando a eradicare, sia su questo sito sia nella vita di tutti i giorni.

Quindi se volete approfondire in tema di galline, quaglie, anatre e oche come animali domestici, ecco tutti i link del caso:

Perché sceliere un’oca o un’anatra come animali domestici Link

Perché scegliere una gallina (o un gallo) come animale domestico Link

Perché scegliere le quaglie del Vecchio Mondo come animali domestici Link

Perché scegliere una quaglia della California come animale domestico Link

E poi, ultimo ma non ultimo, il link al mio post che cerca di demolire il luogo comune che i polli siano animali senza cervello:

I polli sono davvero così stupidi come la gente crede? Link

Questi animali possono essere degli ottimi animali domestici! L’importante è capire che NON sono semplicemente cani o gatti con le piume, e che hanno necessità e caratteristiche molto diverse da questi ultimi. Una volta superato questo scoglio, questi animali vi daranno moltissime soddisfazioni, tra l’altro con con costi di gestione irrisori.

Grazie della lettura e a presto!

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