Chi sono

Mi chiamo Martino Veronese e sono nato nel “lontano” 1987. Fin da piccolissimo sono cresciuto in mezzo agli animali e a contatto con la natura, perché all’epoca la mia famiglia aveva una piccola fattoria ad uso famigliare e dei terreni coltivati. Ora purtroppo la fattoria non c’è più, ma questo “imprinting” mi ha segnato nel profondo, e da sempre sento di avere un profondo legame empatico verso gli animali (soprattutto gli uccelli) e la natura in generale. Ma non mi sono fermato alla sola zoologia. Durante la mia infanzia, la mia curiosità cronica e innata mi ha portato ad appassionarmi a praticamente tutto ciò che ha a che fare con la scienza e la natura. Paleontologia, botanica, meteorologia, chimica, fisica, astronomia e geologia, sono solo le principali branche della scienza a cui mi sono appassionato, e che restano senza dubbio tra le mie più grandi passioni. Per 6 anni, dal 1999 al 2004 sono stato anche socio della Società Astronomica G.V. Schiaparelli, e sono stato un frequentatore assiduo dell’Osservatorio Astronomico di Campo dei Fiori a Varese. La mia passione per la chimica è invece nata grazie ai fuochi artificiali e, fin da giovanissimo, aspettavo tutto l’anno il 31 dicembre per poter vedere/scoppiare i botti di Capodanno. Ora la chimica è diventata anche il mio lavoro. Dal 2013 sono un ricercatore chimico presso un’azienda farmaceutica privata, e mi occupo dello sviluppo e dello scale-up dei processi chimici dal laboratorio alla scala industriale. Ma il mio eclettismo mi ha anche fatto uscire dall’ambito prettamente tecnico-scientifico, avvicinandomi alla musica. Ho suonato diversi strumenti (chitarra, clarinetto, corno inglese) ma alla fine sono approdato al mio strumento definitivo, la batteria, anche se ora per vari motivi (COVID-19 compreso) non sto praticando. In ogni caso la musica è e sarà sempre una parte fondamentale della mia vita, e le dedico circa un’ora al giorno, spaziando dalla classica al metal estremo.

Eccomi con le bacchette in mano!

Ma veniamo all’ornitologia, senza dubbio una delle branche della zoologia che mi ha sempre affascinato di più. Ho sempre avuto uccelli domestici: anatre, galline, quaglie, piccioni, canarini, diamanti mandarini, pappagalli, e da due anni sono socio LIPU. Con gli uccelli sento di avere un legame più forte che con qualunque altro animale. La loro presenza mi mette gioia e serenità. La loro energia e la loro vitalità incredibili mi fanno sparire completamente tutto lo stress lavorativo e della routine giornaliera e, ora come ora, non potrei mai più vivere senza di loro. Uno dei miei sogni nel cassetto di più vecchia data era quello di far schiudere delle uova in una incubatrice e di allevare “a mano” i baby uccellini, per renderli docili e per impedire che sviluppassero il terrore innato che molti animali selvatici mostrano nei nostri confronti. Volevo degli amici volanti che si fidassero di me al 100% e che non mostrassero alcuna intenzione di fuggire, ma soprattutto volevo sfatare il mito che “gli uccelli in cattività vivono male perché siamo obbligati a tenerli in gabbia”, che è una falsità assoluta, e te lo dimostrerò raccontandoti tutte le mie esperienze.

Buona lettura!