Problemi, problemi, e ancora problemi…

Ciao a tutti! Ieri le mie quagliette hanno compiuto 6 mesi, MEZZO ANNO! È sicuramente un importante traguardo, anche se, come ormai saprete, é meglio che non mi monti troppo la testa. Basta infatti un niente per perderne una, purtroppo. Ma a me le cose facili e banali non piacciono, e comunque ormai sono in ballo, quindi devo ballare. Il problema é che qui si tratta di ballare in un maledetto campo minato! Sì, perché é una lotta continua, e ogni giorno potrebbe saltare fuori un nuovo imprevisto problematico che devo tentare di risolvere prima che sia troppo tardi. L’ultima è stata la volta della (probabile) carenza di vitamina D durante la deposizione, che ci ha portato via la povera Tutù (R.I.P.), sia a me che al suo fidanzatino Harem. E ora?? E ora sono saltati fuori non uno, non due, ma ben tre problemi!!! Vediamoli quindi uno alla volta.

Belle e le sue uova fragili

Come vi avevo detto la volta scorsa, da circa due settimane anche Belle e Quasi hanno iniziato a deporre uova. Belle ne depone circa uno al giorno, mentre Quasi uno ogni due giorni (lei è speciale!). Quasi però ha 15 mesi, ed è adulta, mentre Belle ne ha appena 6, e quindi è molto precoce, come lo era Tutù. Le uova di Belle sono piuttosto diverse sia da quelle di Quasi che da quelle di Tutù, infatti sono molto più maculate, hanno uno sfondo di un beige scuro invece che bianco, e sono molto più fragili. Infatti almeno il 50% delle uova le raccolgo già rotte! Il colore delle uova è indicativo di una probabile carenza di calcio, in quanto la pigmentazione funge da rinforzante, e più un uovo ha il guscio fragile più è colorato. La cosa è comunque molto strana, in quanto le fornisco gusci d’ostrica in abbondanza, e da molti giorni anche la vitamina D3 nell’acqua. Un’amica avicultrice mi ha suggerito che può succedere in alcuni soggetti che iniziano a deporre molto giovani di produrre uova non proprio perfette, e spero proprio che sia questo il caso, e non qualche altro problema ben più grave. Intanto, guardate l’enorme differenza tra un uovo di Quasi (a sinistra) e uno di Belle (a destra):

Curiosità: Belle è sempre stata difficile da toccare e prendere ma, ora che depone, appena mi avvicino si schiaccia a terra come se io fossi un maschio di quaglia! Quando fa così posso tranquillamente tirarla su con le mani a coppa senza che opponga la minima resistenza.

Zen che zoppica

E’ da più di una settimana che Zen sembra aver male alla zampa destra, ma non sempre, soltanto per il 50% del tempo. L’ho ispezionata a fondo, e visivamente non ha assolutamente nulla, la zampa inferiore sembra perfettamente normale. Zen è sicuramente quella più estrema ed intraprendente per quanto riguarda il volo. Lei spesso si fa dei voli assolutamente folli, da una parte all’altra della stanza, andata e ritorno. Decolla a razzo, poi fa un’inversione a U arrivando a 10cm dalla finestra o dal muro, e poi riparte a razzo da dove era arrivata, spesso facendo atterraggi un po’ di fortuna. Una volta è atterrata direttamente dentro la loro casa-scatola, in modo un po’ brutale, e probabilmente ha preso una botta alla zampa, non si capisce bene in che punto. Spero solo che non si sia causata una microfrattura! In ogni caso pare che ora zoppichi con minor frequenza rispetto a una settimana fa, speriamo che la cosa si risolva senza strascichi. Altra cosa, purtroppo Zen è anche quella che ha le penne delle ali più rovinate, perché sono le stesse che si porta dietro da mesi, e all’epoca impazzivano molto più spesso sbattendo fortissimo le ali dentro la scatola. Infatti, come credo saprete, una penna spezzata rimane tale fino alla muta successiva o fino a quando non si stacca per altre ragioni, permettendo a quella nuova di crescere. Una penna rovinata perde parte della sua funzionalità per il volo, e questo riduce il controllo fondamentale per frenare, virare e avere spinta quando bisogna evitare schianti. Infatti quando vola fa un fruscìo strano (di penne rotte…).

Ecco Zen:

E le sue ali molto rovinate:

A tal proposito, veniamo quindi all’ultimo problema emerso.

La muta improvvisa e senza senso di Harem

Da quando non c’è più Tutù, Harem è entrato inaspettatamente in una fase di muta particolarmente invasiva e invalidante per il volo. Infatti sta perdendo una quantità enorme di remiganti, sia primarie che secondarie, una quantità veramente eccessiva e totalmente innaturale. In natura la muta delle remiganti di questi uccelli è una cosa molto più graduale, in modo da permettere alle nuove penne di crescere completamente prima di perderne altre, e mantenere quindi delle buone capacità di volo durante tutto il periodo della muta (per approfondire, andate a questo link). Ma Harem le sta perdendo troppo velocemente, e ormai le sue ali sono piene di buchi e inadatte ad un volo senza rischi. Normalmente le quaglie californiane dispongono di 10 remiganti primarie e 12 remiganti secondarie per ala, come si vede in questa foto di un’ala di Windows:

O in questa foto di Belle che prende “il sole”:

Al momento Harem ha perso almeno 4-5 remiganti primarie e altrettante secondarie, e quindi ha una funzionalità alare ridotta del 50% circa, quando massimo dovrebbe essere attorno al -20%. Le penne stanno ricrescendo bene, e questo mi conforta, ma c’è un grosso problema: Harem non sa di non poter più volare in sicurezza! E questo è purtroppo il caso peggiore, perché ha abbastanza ali per sollevarsi da terra ma non abbastanza per avere controllo ed evitare di schiantarsi. Infatti si è già semi schiantato un paio di volte, perché purtroppo non posso impedirgli di provarci, a meno di farlo uscire poco (o solo nella scatola della spiaggia con la rete sopra) e di curarlo da molto vicino, fermandolo quando percepisco che sta per decollare. Ormai nemmeno il suo posatoio preferito sullo schienale della sedia (foto sotto), a meno di 1m da terra, è un luogo sicuro per Harem.

Con molta fatica sono riuscito ad ispezionargli le ali, e appunto ho constatato che le penne stanno crescendo bene. Tuttavia delle penne così lunghe impiegano circa 1 mese a riscescere completamente, quindi questa situazione precaria durerà un bel po’, e io dovrò stare SUPER attento a cosa gli salta per la testa. Nella seguente foto si vedono bene le 4 remiganti secondarie in crescita ad ala chiusa (cerchiate di rosso), mentre le remiganti primarie le ha perse di recente e non si vedono ancora quelle nuove:

In natura le quaglie californiane fanno la muta immediatamente dopo il periodo riproduttivo, da agosto a novembre. Ma Harem, essendo molto giovane, non dovrebbe fare adesso una muta del genere. La mia teoria è che il suo ciclo ormonale è stato completamente sballato dal fatto che si è accoppiato con Tutù, e quindi per lui ora è come se fosse il normale periodo di muta post-riproduzione. Ma è solo una mia teoria. Comunque, spero vivamente che Harem non si faccia male, perché altrimenti cadrei in depressione.

Concludendo, riuscire a tenere in cattività degli animali così selvatici ed energici è una cosa molto impegnativa, e se si vuole mantenerli sani e felici bisogna veramente metterci l’anima, e dedicargli un bel po’ del nostro tempo libero sacrificando altre cose. Io ad esempio, che sono sempre stato un divoratore di film e serie, ora non guardo praticamente più nulla, se non qualcosina durante pranzo/cena e pausa thè. Anche i videogiochi non li tocco più da ormai oltre un anno. E tutte le mattine, 7/7, 365/365 mi sveglio alle 5:00 invece che alle 6:00 per poterle pulire e farle giocare un po’, prima di andare al lavoro. Ma va benissimo così! Io ho fatto una scelta di vita, e non mi pesa per niente. Vedere le mie quagliette sane, felici, e libere di scorrazzare e svolazzare per casa è una cosa che mi da più soddisfazione di qualunque videogioco o serie tv, senza ombra di dubbio. Ed è anche una cosa molto più sana ed istruttiva, specialmente per mio figlio!

Bene, per oggi è tutto!

A presto!

3 pensieri riguardo “Problemi, problemi, e ancora problemi…

  1. Bellissimo questo articolo! Condivido pienamente le riflessioni conclusive, mi ricordano un tempo non molto lontano in cui contava il rapporto con la terra, il ciclo delle stagioni e gli animali da cortile allevati in quasi tutte le famiglie. Tuo figlio apprezza 👏👏

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