Parliamo del genere Cygnus

Praticamente tutti conoscono i cigni: grossi uccelli acquatici, maestosi, eleganti, fieri, solitamente con un piumaggio completamente bianco, e spesso molto aggressivi. I cigni sono grossi e forti, e lo sanno benissimo! Infatti non ci pensano due volte ad attaccare chiunque non gli vada molto a genio, specialmente se ci sono di mezzo dei cignetti da difendere. Questi bestioni attaccano principalmente con le loro enormi ali, e vi assicuro che un’alata ben piazzata da un cigno infuriato ve la ricorderete per un bel po’.

Ma vediamo quindi la classificazione scientifica di questa famiglia di uccelli:

Aves (uccelli) -> Anseriformes (ordine che comprende anatre, oche e cigni) -> Anatidae -> Anserinae -> Cygnus.

Il genere Cygnus comprende in totale 6 specie: il cigno reale (Cygnus olor), il cigno nero (Cygnus atratus), il cigno collonero (Cygnus melancoryphus), il cigno selvatico (Cygnus cygnus), il cigno trombettiere (Cygnus buccinator), e il cigno minore (Cygnus columbianus).

Tutte le specie hanno in comune le seguenti cose:

  • sono uccelli acquatici di grosse dimensioni, anche se alcune specie sono più grosse di altre. Hanno tutte un lungo collo e un’apertura alare notevole;
  • sono uccelli che preferiscono muoversi sull’acqua piuttosto che sulla terraferma, dove sono piuttosto impacciati a causa delle zampe corte e della stazza notevole;
  • sono dei buoni volatori, ma per decollare e atterrare devono prendere una certa rincorsa, preferibilmente sempre su uno specchio d’acqua. L’atterraggio, in particolare, sulla terraferma è molto rischioso, in quanto potrebbero spezzarsi una zampa e schiantarsi rovinosamente;
  • sono tutti uccelli che vivono in zone temperate, ed è molto difficile osservarli in zone tropicali;
  • i cigni sono uccelli che si accoppiano per la vita, anche se talvolta alcune coppie “divorziano” (ma solo il 3% delle coppie lo fa). Inoltre le coppie si formano molto prima del raggiungimento della maturità sessuale, che viene raggiunta ad alcuni anni di età;
  • sia il maschio che la femmina covano le uova e si prendono cura dei pulcini, cosa molto rara tra gli anatidi;
  • i cigni sono uccelli molto territoriali e aggressivi, e attaccano con tenacia qualunque potenziale minaccia per i loro piccoli, compresi gli umani e i loro simili estranei al nucleo familiare. Fonte

Vediamo quindi le singole specie, dalle più piccole alle più grandi.

Cigno collonero (Cygnus melancoryphus)

Questo è il più piccolo tra tutti i cigni, ma è comunque l’anatide più grande di tutto il Sud America, sua zona d’origine. Raggiunge i 6,7kg di peso, i 124 cm di lunghezza, e i 177 cm di apertura alare.

Ecco il suo areale di distribuzione:

Cigno nero (Cygnus atratus)

Il cigno nero è l’unico cigno ad essere prevalentemente nero, dal momento che di bianco ha solo le remiganti (le grosse penne delle ali). Raggiunge i 9kg di peso, i 142cm di lunghezza, e i 2 metri di apertura alare. Solo il cigno nero e il cigno reale tengono le ali chiuse ma sollevate dalla schiena, cosa che conferisce a queste due specie l’eleganza “da cigno” dell’immaginario collettivo. Il cigno nero è il cigno con il collo proporzionalmente più lungo rispetto al corpo.

Ecco il suo areale di distribuzione:

Il cigno nero è originario dell’Australia, ma è stato introdotto in molte parti del mondo, tra cui Gran Bretagna, Nuova Zelanda e Giappone (e tutte le altre aree in arancio della mappa).

Cigno minore (Cygnus columbianus)

Il cigno minore è il più piccolo dei cigni boreali, ma comunque raggiunge dimensioni di tutto rispetto. Può arrivare a 9,6kg di peso, 150 cm di lunghezza e i 211 cm di apertura alare. Il cigno minore è simile al cigno selvatico (Cygnus cygnus), ma è più piccolo, ha una testa più rotonda e ha una colorazione facciale sempre più nera che gialla.

Ecco l’areale di questa specie:

E adesso veniamo alle tre specie più imponenti, messe in ordine casuale, in quanto non è ancora chiaro quale sia effettivamente quella che potrebbe raggiungere le maggiori dimensioni.

Cigno selvatico (Cygnus cygnus)

Il cigno selvatico è senza dubbio un uccello imponente, ed è tra i più grossi e pesanti uccelli in grado di volare. Può infatti raggiungere i 15,5 kg di peso, i 165 cm di lunghezza, e i 275 cm di apertura alare. Il cigno selvatico è la controparte europea del cigno trombettiere (Cygnus buccinator), americano, e come suo cugino è un uccello molto vocale. Il suo richiamo è infatti molto potente e simile al suono di una tromba da stadio. Si distingue dal cigno trombettiere per avere un’ampia area gialla sulla faccia, mentre il primo è completamente nero. Ecco un primo piano della testa di un cigno selvatico:

Ecco quindi l’areale di questa specie:

Cigno trombettiere (Cygnus buccinator)

Il cigno trombettiere, come dicevo prima, è la controparte americana del cigno selvatico (Cygnus cygnus). Come suo cugino, anche questo è un uccello imponente. Il record verificato è di un maschio che pesava 17,2 kg, era lungo 183 cm e aveva un’apertura alare di ben 310 cm. Come si evince dal nome, questo uccello è molto vocale e rumoroso, e il suo richiamo è potente e penetrante, e può essere udito da chilometri di distanza.

Sentite che baccano!

Il cigno trombettiere è uno dei pochi uccelli al mondo che può superare i 3 metri di apertura alare, assieme a condor, pellicani, albatros, marabù africano, e qualche specie di avvoltoio. Fonte

Ecco la distribuzione geografica di questa specie:

Cigno reale (Cygnus olor)

Il cigno reale è forse il più elegante e iconico di tutti i cigni, con le sue ali tenute sollevate e il suo becco arancio intenso. Questo cigno è senza dubbio quello più diffuso e conosciuto in Italia. Come i due precedenti, è un uccello enorme, potendo superare i 15 kg di peso, i 170 cm di lunghezza, e i 240 cm di apertura alare. Il record di peso verificato appartiene ad un grosso maschio di 23 kg e, se fosse (stato?) in grado di volare (fatto non verificato), sarebbe (stato?) ufficialmente il più pesante uccello volante al mondo. Questo cigno, a differenza degli altri, è molto silenzioso, e normalmente emette solo sibili (inquietanti!), ed è per questo che in inglese viene chiamato “mute swan”, ovvero “cigno muto”. Il poderoso battito d’ali dei cigni emette un sibilo caratteristico molto forte, eccolo (all’inizio è però sovrapposto al rumore delle zampe che sbattono sull’acqua):

Ecco la distribuzione geografica di questa specie:

Originario dell’Europa, è stato introdotto in molte altre parti del mondo a scopo ornamentale, specialmente negli USA, dove ormai si è perfettamente ambientato. A causa della sua aggressività, in alcune parti del mondo dove è stato introdotto (come negli USA) è considerato una specie invasiva e dannosa per le specie locali.

Infine, il cigno è un animale magnifico, fiero ed elegante, ed estremamente presente in letteratura (ad esempio “il brutto anatroccolo”, il lago dei cigni, ecc) e in mitologia, ed è visto come un simbolo dell’amore e della fedeltà.

Gli uccelli sono animali straordinari!

3 pensieri riguardo “Parliamo del genere Cygnus

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