Il canto degli uccelli segue delle scale musicali analoghe alle nostre?

In generale no, ovviamente senza tener conto degli uccelli che possono imitare tutti i suoni artificiali che sentono (pappagalli, uccello lira, e molti altri). Quindi possiamo dire che la stragrande maggioranza dei canti “naturali” degli uccelli non seguono delle scale musicali matematiche precise, e i suoni che emettono sono estremamente liberi.

Tuttavia esiste un uccellino che apparentemente preferisce cantare seguendo delle serie armoniche, molto simili a quelle che usiamo noi nella nostra musica. Questo uccello si chiama tordo eremita (Catharus guttatus), ed è originario del Nord America.

Il canto di questo uccellino è stato studiato a fondo da ornitologi aiutati da tecnici del suono e musicisti, e gli studi sono stati pubblicati sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS). Da questo studio è emerso che il tordo eremita nel suo canto utilizza la matematica in modo innato, facendo tornare alla ribalta una domanda molto antica: nella musica umana, quanto è di origine biologica e quanto culturale?

La musica umana è estremamente basata sulla matematica, e la frequenza di ogni nota di una scala è legata alla successiva da precise variazioni di frequenza, ovvero dei multipli interi. Questo in qualche modo rassicura il nostro cervello, e ci fa pensare “quella nota non è stonata“.

Questo uccello è in grado di cantare seguendo scale minori, maggiori e persino pentatoniche. I ricercatori hanno registrato i canti di decine di tordi eremita (maschi), ognuno dei quali ha solitamente da 6 a 10 canzoni diverse nel suo repertorio. I canti sono molto veloci, ma rallentandoli è stato possibile apprezzare le singole note.

E’ risultato che soltanto il 5% dei canti non era legato a nessuna scala, risultando quindi anarmonici.

Questa precisione non deriva da una caratteristica fisica dell’apparato vocale dell’uccello, in quanto ogni uccello deve impegnarsi per emettere la giusta nota. Non è chiaro del perché di questa precisione. Forse è una caratteristica evolutiva che permette alle femmine di tordo eremita di riconoscere i maschi della stessa specie in mezzo ad altri canti molto simili, oppure potrebbe essere spiegato dal fatto che anche per lui risulta più semplice memorizzare una scala armonica come per noi umani. Dopo questo studio anche altri uccelli hanno dimostrato di preferire note consonanti piuttosto che dissonanti, come ad esempio le galline.

Ma sembra che nessun uccello segua delle scale armoniche così bene come il tordo eremita.

Se volete sentire con le vostre orecchie, andate a questo link.

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