Cosa si intende per “uccello rapace”?

Forse ti sorprenderà, ma non esiste una definizione scientifica di “uccello rapace”.

Qualcuno potrebbe dirti che gli uccelli rapaci sono quelli “con grandi e potenti artigli e becco ricurvo in grado di catturare e uccidere prede più grandi di loro“, tipo così…

…ma purtroppo non è una definizione accettata dagli ornitologi. E ora ti spiego perchè.

Attualmente, gli ordini di uccelli considerati “rapaci” sono i seguenti:

  1. Falconiformi, che include ad esempio il falco pellegrino, il lodolaio, il lanario, lo smeriglio, il gheppio, il girfalco;
  2. Accipitriformi, che include ad esempio le aquile, le poiane, i nibbi, l’astore, lo sparviero, e tutti gli avvoltoi del Vecchio Mondo.
  3. Strigiformi, che include tutti i gufi;
  4. Catartiformi, che include gli avvoltoi del Nuovo Mondo, come i condor e l’avvoltoio collorosso;
  5. Cariamiformi, e qui viene il bello. I seriema, ovvero gli uccelli appartenenti a questo ordine, sono uccelli che ad una prima occhiata non sembrano aver proprio nulla in comune con gli uccelli degli ordini precedenti. Hanno zampe lunghissime con artigli poco sviluppati e un becco molto poco ricurvo, e catturano prede non più grandi di un topo, come potrebbe fare anche un corvo. Ciononostante, sulla base di studi genetici, comportamentali e morfologici, si è giunti alla conclusione che sono dei parenti molto stretti dei falconiformi, e quindi vengono considerati degli uccelli rapaci comunque!

Ecco un seriema:

A te sembra un uccello rapace? A me no! Eppure è considerato tale.

Anche perchè esistono moltissimi uccelli appartenenti a svariati ordini che sarebbero più “rapaci” del seriema, ad esempio l’averla, i corvi, e molti altri, compreso un pappagallo, il kea neozelandese! Questo pappagallo è anche un predatore e caccia pulcini di altri uccelli. E’ stato beccato anche mentre mangiava delle pecore ancora vive, scavando nella loro schiena.

Ecco il Kea:

Il kea è molto più rapace di quanto non lo siano avvoltoi e condor, che si cibano solamente di animali già morti, e che non sono assolutamente dotati di un’artiglieria in grado di permettergli di cacciarli loro stessi. Ecco le zampe di un condor, che non sono molto diverse da quelle di un tacchino:

Ecco invece gli artigli di un gufo, decisamente più lunghi e affilati:

Inoltre, condor e avvoltoi hanno una visione binoculare molto meno sviluppata della maggior parte di tutti gli altri uccelli considerati tradizionalmente come “rapaci”, eppure… anche loro sono considerati uccelli rapaci!

Concludendo, non esiste una definizione scientifica di “uccello rapace”, ma solamente una classificazione empirica basata su studi morfologici, comportamentali o genetici. Fonte

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