Cos’è l’incubazione e come funziona

L’incubazione, in zootecnica, è il processo mediante il quale le uova di un animale vengono mantenute in condizioni controllate per un certo periodo di tempo, in modo da permettere il corretto sviluppo dell’embrione e quindi la nascita di un nuovo esemplare della stessa specie che ha generato l’uovo. L’incubazione può essere naturale o artificiale. Quella artificiale cerca di simulare, nel modo più preciso e accurato possibile, le condizioni naturali di incubazione delle uova. Insetti, pesci, rettili e uccelli: sono queste, a grosso modo, le famiglie di animali che è possibile allevare in cattività, ma in questo post, ovviamente, parlerò solamente dell’incubazione artificiale delle uova degli uccelli. L’incubazione delle uova di uccello ha essenzialmente tre motivazioni principali:

  • allevamento di uccelli per l’alimentazione umana (pollo, anatra, tacchino, quaglia, ecc)
  • allevamento di uccelli da compagnia/sport (pappagalli, rapaci, anatre, polli, ecc)
  • ripopolamento di specie in declino e/o a rischio estinzione (molte)

L’incubazione artificiale è assolutamente necessaria in quanto molti uccelli in cattività presentano un istinto alla cova molto ridotto rispetto a quanto avviene in natura. Il 100% degli uccelli economicamente utili nascono grazie all’incubazione artificiale e persino l’accoppiamento è mediato dall’uomo tramite inseminazione artificiale. Molti uccelli da compagnia di dimensioni da medio-piccole a grandi nascono allo stesso modo. Per quanto riguarda il ripopolamento di specie in declino è pratica comunemente utilizzata quella di rimuovere e incubare tutte le uova della prima covata dai nidi naturali per forzare gli uccelli selvatici a una seconda covata, raddoppiando così il tasso riproduttivo. Qui sotto, un’incubatrice industriale con capacità di migliaia di uova:

Ma veniamo ora all’incubazione vera e propria. Per poter portare a termine un’incubazione è necessario poter controllare tre parametri principali: temperatura, rotazione e umidità. Molte incubatrici economiche (<100€) moderne sono in grado di agire sui primi due parametri senza grossi problemi, mentre per controllare l’umidità è necessario salire un po’ di prezzo (>180€).

Vediamo ora i singoli parametri e la loro funzione.

Temperatura: il calore è fondamentale per poter attivare lo sviluppo embrionale. Per la maggior parte degli uccelli la temperatura dovrebbe essere centrata sui 37,7°C ± 0,5°C. Temperature molto al di fuori di questo intervallo possono uccidere l’embrione anche in poche ore, e le temperature più alte sono più dannose di quelle più basse. Durante gli ultimi tre giorni è consigliabile abbassare la temperatura di 0,5°C, per favorire l’attivazione dei meccanismi di autoregolazione termica dei pulcini.

Rotazione: la rotazione delle uova (esclusi gli ultimi tre giorni di incubazione) è una cosa assolutamente fondamentale. Infatti se le uova non vengono girate almeno 3 volte al giorno (idealmente 5-6), l’embrione si fonderebbe con il guscio e alla fine morirebbe. La posizione ideale delle uova è con il polo acuto rivolto verso il basso. Negli ultimi tre giorni la rotazione va arrestata e le uova disposte in orizzontale per permettere al pulcino di capire qual è il punto giusto da cui iniziare a scavare per poter uscire dall’uovo.

Umidità: altro parametro importante (anche se l’intervallo è abbastanza ampio) è il controllo dell’umidità durante l’incubazione. Per un corretto sviluppo embrionale l’uovo dovrà perdere circa il 15% del suo peso in acqua, attraverso il guscio. Esclusi gli ultimi 3 giorni, se l’umidità è troppo bassa (<40%) l’uovo perderà troppa acqua e il pulcino sarà molto esile e debole e potrebbe non riuscire a rompere il guscio. Se l’umidità invece è troppo alta (>65%) all’interno dell’uovo non si potrà creare una camera d’aria sufficientemente grande per permettere al pulcino di respirare e di muovere la testa per poter rompere il guscio. Negli ultimi 3 giorni, al contrario, l’umidità dovrà essere più alta (tra il 65 e il 75%) per impedire che la membrana tra il guscio e il pulcino si secchi troppo una volta esposta all’aria, diventando rigida e, in pratica, una “camicia di forza” per il pulcino. Durante gli ultimi tre giorni, in cui avviene la schiusa, non bisogna mai aprire l’incubatrice! Questo ritarderebbe di molto la schiusa, anche giorni, e il pulcino potrebbe morire.

Ecco la mia incubatrice con 8 uova di quaglia della California a inizio incubazione:

Ed ecco gli ultimi tre giorni di incubazione in stasi:

Altri parametri importanti sono l’aerazione dell’ambiente di incubazione, in quanto gli embrioni hanno bisogno di ossigeno per poter sopravvivere, e la bassa carica batterica nell’ambiente di incubazione. Infatti non bisogna MAI mettere a incubare uova sporche di materiale fecale. I batteri potrebbero entrare nell’uovo, uccidere l’embrione e mandare in decomposizione l’uovo, che potrebbe esplodere e contaminare anche tutte le altre uova, rendendole irrecuperabili. Industrialmente le uova vengono disinfettate per immersione in soluzioni apposite o per esposizione ai raggi UV, gli stessi usati per sterilizzare gli oggetti, in quanto non penetrano il guscio e non danneggiano l’embrione.

Un altro aspetto molto importante è la conservazione delle uova in attesa di essere incubate. Queste andrebbero raccolte il prima possibile e tenute a 10-15°C in un ambiente con circa il 75-80% di umidità relativa (per impedirne la disidratazione) e con il polo acuto verso il basso. Idealmente andrebbero inclinate di 45 gradi su un lato e girate nell’altro verso almeno una volta al giorno. In questo modo le uova mantengono una buona fertilità per circa 10-14 giorni. Oltre i 14 giorni la fertilità comincia a calare drasticamente.

Ovviamente, anche gli uccelli riproduttori hanno una notevole influenza sulla bontà delle uova: dovrebbero essere animali sani, alimentati in modo corretto, maturi sessualmente e soprattutto bisogna limitare la consanguineità per evitare problemi genetici. Inoltre il trasporto delle uova su strada riduce la percentuale di schiusa, a causa delle vibrazioni che sono molto dannose per l’embrione, e quindi, se possibile, si consiglia di incubare le uova a “chilometro zero” ed evitarne il trasporto.

La percentuale di schiusa delle uova sarà più alta se riuscirete a controllare tutti i parametri al meglio, ma in ogni caso difficilmente riuscirete ad avere una percentuale di schiusa delle uova maggiore dell’80-85%, specialmente su un grande numero di uova incubate. Anche industrialmente si ottengono percentuali simili.

Durante l’incubazione è possibile controllare le uova per verificarne lo sviluppo ed eliminare quelle non fecondate o con sviluppo arrestato (morte embrionale). Questa procedura si chiama speratura, e solitamente si effettua 2 o 3 volte nel corso dell’incubazione. Avvicinando una luce forte all’uovo in una stanza buia è possibile vedere in trasparenza lo sviluppo embrionale. È un’operazione abbastanza delicata, e va fatta velocemente per evitare che le uova si raffreddino troppo.

Qui sotto, la speratura di un uovo di gallina:

Il tempo di incubazione varia da specie a specie. Qui sotto, i tempi di incubazione di alcune delle specie più comuni in cattività:

  • Gallina: 21 giorni
  • Fagiano: 23-25 giorni
  • Quaglia giapponese: 16-18 giorni
  • Tacchino: 28 giorni
  • Starna: 23-24 giorni
  • Quaglia della California: 22-23 giorni
  • Pavone: 28 giorni
  • Oca: 30 giorni
  • Germano reale: 27-28 giorni
  • Anatra muta: 35 giorni
  • Barbagianni: 30 giorni
  • Falco pellegrino: 29–33 giorni
  • Piccione domestico: 17–19 giorni
  • Pappagallo eclettico: 28–30 giorni

Inutile dire che più le uova sono piccole e più sono delicate, sia per la fragilità intrinseca, sia perché sono più sensibili agli sbalzi termici e all’umidità durante l’incubazione.

In qualche caso il pulcino inizierà a rompere il guscio vicino al polo acuto dell’uovo, dove il guscio è più spesso, ed è possibile, con estrema delicatezza e cautela, aiutare il pulcino rimuovendo piccoli pezzettini di guscio attorno al punto dove ha iniziato a scavare. E’ importantissimo NON rompere la membrana, in quanto potrebbe ancora avere vasi sanguigni attivi! Se li danneggiamo, il pulcino potrebbe avere un’emorragia mortale.

Dopo la schiusa i pulcini vanno lasciati ad asciugare e riposare nell’incubatrice accesa per circa 12-24H. Per i primi 2-3 giorni di vita non hanno bisogno né di bere né di mangiare, in quanto dispongono ancora delle riserve nutritive del tuorlo. Dovranno solo riposarsi, asciugarsi e stare al caldo. Dal secondo o terzo giorno cominceranno ad avere fame e sete, e dovranno essere tenuti al caldo, abbassando la temperatura di circa 3°C alla settimana.

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