Gli Pterocliformi: bellissimi e sconosciuti

C’è una famiglia di uccelli che quasi nessuno conosce, ma che a me piacciono molto, perché sono molto particolari e dalle caratteristiche uniche. Questi uccelli rappresentano la famiglia degli (o dei???) Pterocliformi. In inglese vengono chiamati “sandgrouse”, un termine che potrebbe essere tradotto con “pernice delle sabbie”, ma in realtà in italiano hanno vari nomi, come sirratte, grandule e ganga. Questi uccelli infatti sono simili a delle pernici soltanto per un osservatore poco attento, in quanto non sono strettamente imparentati ai Galliformi a cui appartengono le vere pernici. Fonte

Ecco un sirratte (Syrrhaptes paradoxus), una delle 16 specie di questa famiglia:

Gli Pterocliformi sono uccelli che vivono nelle aree semi desertiche disabitate con poca vegetazione, dalla Spagna alla Cina e all’Africa, e hanno colori della terra come beige, marrone e nero, e a terra si mimetizzano molto bene. Sono uccelli dalla forma triangolare e con un’andatura a terra piuttosto buffa. I pulcini di questi uccelli nascono precoci come i pulcini delle vere pernici, ma ne nascono molti meno, solitamente solo 2 o 3 a covata. Appena nati hanno un piumino estremamente mimetico che sembra un’opera d’arte:

Gli Pterocliformi sono uccelli monogami, ed entrambi i sessi covano le uova, ma il maschio le cova di notte e la femmina di giorno. Questi uccelli si muovono in grandi stormi (anche 100 esemplari) e volano centinaia di chilometri al giorno per cercare l’acqua. I maschi si immergono in acqua e inzuppano le piume del petto. In questo modo trasportano l’acqua fino al nido a centinaia di chilometri di distanza per dare da bere alla femmina e ai pulcini. Sono uccelli che si nutrono esclusivamente a terra, e non sono in grado di posarsi sugli alberi. Il loro peso va dai 150 ai 500 grammi.

Ecco due bellissimi maschi di grandule mediterranea (Pterocles alchata) intenti a fare il pieno d’acqua da portare alle loro famiglie:

Quest’ultima è anche una delle sole due specie specie che è possibile trovare anche in Europa occidentale (Spagna e sud della Francia). Gli Pterocliformi sono suddivisi in due sottofamiglie: Pterocles e Syrrhaptes. Questi ultimi hanno una caratteristica molto peculiare, infatti le dita delle loro zampe sono fuse, e sembrano più le zampe di un mammifero che quelle di un uccello:

Altra caratteristica che differenzia gli Pterocliformi dai galliformi (eccetto le quaglie migratorie Coturnix) sono le ali. Infatti le ali degli Pterocliformi sono estremamente lunghe e appuntite, e gli consentono un volo molto veloce e diretto, che possono mantenere per lunghe distanze.

Guardate che silouette aerodinamica!

Questi uccelli non li conosce praticamente nessuno, e anche la comunità ornitologica ha alcune lacune sulla loro biologia, perché vivono in zone desertiche e disabitate e non sono facili da studiare, anche perché al minimo pericolo scompaiono all’orizzone a grande velocità. Tuttavia, essendo precoci dalla nascita, questi uccelli possono essere allevati piuttosto facilmente, proprio come se fossero fagiani o pernici.

Io li trovo uccelli affascinanti e che meriterebbero più attenzioni (o forse no??).

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