La precocità negli uccelli

Tra tutti gli ordini di vertebrati esistenti, gli uccelli sono quelli che presentano in assoluto la maggior variabilità di precocità alla nascita. Alcuni uccelli infatti nascono nudi, ciechi e totalmente indifesi e dipendenti dai loro genitori, per l’alimentazione, la protezione e il riscaldamento. Altri uccelli invece nascono completamente sviluppati e indipendenti dai loro genitori. Nel corso dell’evoluzione, le diverse specie hanno adottato differenti strategie di riproduzione e di sopravvivenza. Quelle che hanno una prole estremamente inetta puntano più sulla qualità delle cure parentali, mentre quelle che hanno una prole precoce puntano più sul numero di uova deposte, dal momento che molti dei pulcini nati moriranno prima di raggiungere l’età adulta.

Ma vediamo innanzitutto qualche definizione:

  • NIDICOLI: tutti gli uccelli appena nati che restano nel nido per un tempo più o meno lungo, per poter essere nutriti dai genitori, e per potersi sviluppare per poter camminare e volare;
  • PULLI: i baby uccelli nidicoli vengono chiamati in questo modo;
  • NIDIFUGHI: tutti gli uccelli che a poche ore dalla schiusa possono già lasciare il nido e seguire i genitori;
  • PULCINI: i baby uccelli nidifughi vengono chiamati in questo modo per distinguerli dai pulli.

Anche se non esistono delle categorie a compartimenti stagni, è possibile individuare 5 gradi di precocità, che per comodità contrassegnerò con un numero da 1 a 5, dove 1 indica la minima precocità e 5 quella massima.

1) PROLE ESTREMAMENTE INETTA: a questa categoria appartengono la maggior parte delle specie esistenti. I pulli nascono ciechi, nudi e totalmente indifesi. I genitori li nutrono infilandogli il cibo direttamente in gola quando loro aprono la bocca, e inoltre i piccoli defecano all’interno di sacche fecali, che consistono in sacchettini contenenti gli escrementi che i genitori raccolgono e buttano fuori, in modo da non sporcare il nido.

Quasi tutte le specie che si sono adattate a vivere nei centri abitati appartengono a questa categoria, e c’è un motivo. Se i pulcini lasciassero subito il nido, prima di saper volare, in città morirebbero tutti praticamente nel giro di poche ore (gatti, auto, tombini, ratti, ecc). Ecco che piccioni, passeri, corvi, gazze, rondini, storni, e altri, nascono tutti sottosviluppati e restano nel nido fino a quando non riescono a volare. Ma ovviamente ci sono anche altre ragioni, e una di queste è lo sviluppo delle zampe della specie. Alcune specie come le rondini, i rondoni, e altri uccelli molto aerei, hanno zampe piuttosto piccole e deboli, e camminano di rado persino da adulti, figuriamoci quando sono appena nati! Inoltre, solitamente, le specie che nascono inette nidificano anche ad altezze considerevoli, per evitare i predatori e i pericoli a terra. In media questi uccelli depongono 2-6 uova, ma possono fare anche più covate all’anno.

2) PROLE PARZIALMENTE INETTA: a questa categoria appartengono gli uccelli rapaci, come falchi, aquile, poiane, gufi, e altri. I pulcini nascono già ricoperti di un folto piumino, aprono gli occhi dopo pochi giorni e sono in grado di afferrare il loro cibo con il becco.

I genitori infatti non gli infilano i pezzi di carne in gola, ma semplicemente li mettono vicino al becco dei pulli e loro li afferrano e li ingoiano. La mobilità di questi pulli è comunque limitata, e lasciano il nido solo quando diventano in grado di volare. Il nido è solitamente in punti elevati e le covate sono costituite mediamente da 2-5 uova.

3) PROLE SEMI PRECOCE: a questa categoria appartengono moltissimi uccelli acquatici, sia di mare che di lago/fiume. I pulli, che ormai possono già iniziare ad essere chiamati pulcini, nascono quasi completamente formati, e già dopo pochi giorni sono molto attivi e iniziano ad esplorare i dintorni del nido. Come per la precedente categoria, questi pulcini sono in grado di alimentarsi da soli, ma lo fanno anche meglio. Tuttavia non lasciano il nido fino a quando non sono in grado di volare. Un tipico esempio sono i gabbiani. Il nido dei gabbiani è posizionato in punti alti ma pianeggianti.

4) PROLE PRECOCE: a questa categoria appartengono tutti i galliformi (galline, tacchini, fagiani, quaglie, pernici, pavoni, ecc), tutti gli anseriformi (anatre, oche, cigni), e diverse altre specie, come gli struzzi e gli altri ratiti, molti uccelli “di riva”, i petrelli tuffatori, i sirratte, ecc. Tutti gli uccelli allevati per scopi alimentari appartengono a questa categoria, e il motivo è semplice! I pulcini nascono già ben formati, con occhi aperti, buon senso dell’equilibrio, e sono già in grado di lasciare il nido e correre o nuotare a poche ore dalla schiusa, ma soprattutto sono in grado di mangiare da soli (sotto la guida dei genitori).

Sarebbe impensabile allevare su larga scala una specie che deve essere alimentata manualmente fino allo svezzamento. Nei galliformi, inoltre, i pulcini possono già fare i primi voli a 7-10 giorni di vita, dal momento che le penne delle ali sono le prime a crescere. Il nido di queste specie è spessissimo posizionato a terra in luoghi rurali e lontano dalle abitazioni, in quanto i pulcini lasciano il nido subito ma non sanno ancora volare. In alcune specie di anatra che nidificano nei tronchi degli alberi, gli anatroccoli letteralmente si buttano nel vuoto (che sia 2 metri oppure 50) per raggiungere a terra o in acqua i genitori. Ogni covata può contenere anche 17-20 uova, come per la starna europea, e i pulcini nascono con un piumino mimetico. Riesci a trovare i 5 pulcini in questa foto?

5) PROLE SUPER PRECOCE: a questa classe appartengono solamente i megapodi, uccelli tropicali dalle grosse zampe e dall’aspetto simile a grosse galline o tacchini. La particolarità di questi uccelli è che sono gli unici uccelli al mondo che non covano le loro uova, bensì le incubano! Esattamente come fanno i coccodrilli. Le uova vengono deposte e quindi seppellite sotto enormi cumuli di vegetazione che, decomponendosi al sole, provvede al calore necessario allo sviluppo embrionale.

Le loro uova non hanno bisogno di rotazione, e anzi, la rotazione ucciderebbe l’embrione come nel caso delle tartarughe. Inoltre la temperatura di incubazione è molto più bassa che per gli altri uccelli, circa 33-34 gradi C vs 37-38 gradi C. I pulcini nascono col maggior grado di sviluppo di qualunque altro uccello o mammifero, similmente ai rettili. Sono totalmente indipendenti già dalla nascita e non ci sono cure parentali, perfino i coccodrilli forniscono cure parentali maggiori! Scavano fino in superficie da soli e possono addirittura volare entro poche ore dalla schiusa. Per darti un’idea, il pulcino qui sotto non ha più di 2 giorni di vita:

I megapodi potrebbero quasi essere considerati l’anello di congiunzione tra rettili e uccelli.

Nota finale: Le categoria 4 è quella che presenta maggiormente il fenomeno dell’imprinting, ovvero riconoscere come proprio genitore il primo essere vivente che vedono dopo la schiusa, ed è particolarmente evidente per gli anseriformi (oche, anatre, ecc). Questi uccelli sono quelli con cui è più facile creare un forte legame umano-uccello dalla nascita, ed è per questo che è la mia categoria preferita in assoluto, oltre che per il fatto che sono in grado di nutrirsi da soli fin da subito.

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