Quaglie adolescenti 2021: giorno 42

Ciao a tutti! Oggi le mie 7 giovani quagliette californiane compiono 6 settimane! Qualche giorno fa vi ho raccontato di come ora riesco a distinguere i sessi, e che sono 2 maschi e 5 femmine, e sono veramente contento di come stanno crescendo e di come si stanno abituando alle persone, alla casa e alla routine giornaliera. Ecco uno dei “ragazzi” che mi guarda mentre gli scatto una foto, come per dire: “Che cavolo vuole questo paparazzo da me??”:

Ed ecco invece una delle “ragazze”, appollaiata sul bordo della scatola della sabbia:

Riesco a percepire chiaramente che più tempo passo con loro e più si fidano di me. E sono incredibilmente proattive e sveglie! Quando noi siamo in altre stanze loro stanno tranquille nella loro scatola, magari sdraiate a prendere “il sole” sotto la lampada solare, oppure tutte ammucchiate sotto la casetta di plastica gialla. Quando qualcuno entra nella stessa stanza dove ci sono loro, subito si attivano, e spesso iniziano a saltare a destra e a sinistra a scatti, per attirare la nostra attenzione, e a volare sul bordo della scatola, dimostrando che sono realmente impazienti di essere portate “a spasso”. A volte anche senza di noi si appollaiano sul bordo della scatola e poi, quando sono stufe di stare lì, risaltano dentro.

E’ interessante notare che solo raramente escono dalla scatola quando noi non siamo lì, come se aspettassero il nostro permesso. Quindi, come vedete, quando un uccello è perfettamente a suo agio, è tranquillo, e si sente a casa, spesso non c’è alcun bisogno di un’orribile e minuscola prigione d’acciaio (una gabbia), perché sarà lui che imparerà quando uscire dalla sua casa e quando ritornarci. Certo, quando serve, ad esempio quando siamo fuori casa, mettiamo una rete morbida sopra la loro scatola, per evitare che possano volare fuori magari perché sentono un rumore che le spaventa (siamo in condominio…) o vedono un falco fuori dalla finestra. In questo caso perdono la loro sicurezza, e potrebbero volare fuori a razzo e farsi male. La rete morbida impedisce tutto questo quando noi non possiamo correre da loro velocemente per recuperarli (a volte anche al volo) e quando la casa è molto silenziosa a causa della nostra assenza. Infatti si spaventano molto più facilmente per un rumore improvviso in un ambiente silenzioso che non per lo stesso rumore in un’ambiente già rumoroso di fondo, esattamente come noi. E poi ovviamente, se girassero libere al 100% la mia casa diventerebbe un pollaio pieno di cacca, e con un bimbo di 4 mesi non è proprio il caso.

Queste 7 furbette ormai hanno capito veramente tutto! Ad esempio, quando porto nella loro stanza la scatola con la spiaggia (la loro spa, ma con la sabbia che adorano) loro si svegliano e saltano da sole nella scatola con la sabbia! La prima volta che è successo ero molto sorpreso, anche perché Alvin (RIP) non ha mai mostrato una tale proattività in tal senso. La mia idea è che l’anno scorso anche io ero molto inesperto, e ho aspettato un bel po’ prima di fargli vedere la scatola “spa”, per paura che morissero mangiando la sabbia. Invece quest’anno le ho messe nella sabbia molto presto (la prima volta a 12 giorni), e ho scoperto che invece hanno saputo benissimo cosa fare fin da subito, ovvero “farsi il bagno” invece che mangiarla tutta. E poi comunque è sabbia fatta apposta per uccelli, e non è tossica, anzi! Contiene anche delle scaglie di gusci di ostriche che aiuta gli uccelli a digerire sminuzzando il cibo nello stomaco trituratore (il ventriglio).

Quest’anno sono molto più confidente, forte degli errori dell’anno scorso, e quindi li sto crescendo in modo molto più “professionale” e con molte meno preoccupazioni. E sta funzionando alla grande! Tornando alla spa nella sabbia, ci vanno da sole, e poi, quando sono stufe e hanno finito di rotolarcisi dentro, semplicemente rivolano nella loro “scatola casa”. E’ veramente incredibile come degli uccelli con un cervello molto “basic” come loro siano perfettamente in grado di imparare così tante cose come stanno in effetti facendo, e in un contesto totalmente diverso dal loro habitat naturale. Ormai hanno perfettamente capito che il mio braccio è assolutamente un posto sicuro dove atterrare, e anche le mie spalle. Spesso me li ritrovo addosso all’improvviso, e sinceramente, la cosa mi mette un sacco di felicità, perché vuol dire che con loro sto facendo un ottimo lavoro😁.

Guardate come una di loro mi vola sul braccio (nel video ha 31 giorni):

E poi le vizio tantissimo, una tattica che funziona con tutti gli animali (e anche tutte le persone😜). In particolare vanno pazze per la mela e per la rucola. Guardate come sono buffe quando saltano per prendere la rucola dalla mia mano, e poi come si rincorrono per rubarsi la foglia che tengono nel becco!

E questo è invece un piccolo sgabello di Ikea che ho preso apposta per loro, e si divertono molto a volare dal bordo della loro scatola a questo sgabello, passando anche su di me. Adorano anche i legnetti orizzontali sotto allo sgabello:

Guardate come sono perfettamente a loro agio e rilassate sia “al sole” che sul bordo della scatola, e come salgono sulla mano immediatamente appena gliela metto davanti. Questo è uno dei due maschietti, e si fa portare in giro senza battere ciglio, e anzi sta pure comodamente seduto sulla mano!

E guardate infine, come vi raccontavo prima, come vanno da sole nella scatola con la sabbia (e viceversa, anche se nel video non si vede):

Come vedete sono cresciute un sacco e sono perfettamente a loro agio! A volte, una volta fuori, faccio fatica a rimetterle nella loro scatola, un po’ come riportare a casa i bambini dal luna park: vorrebbero restare a giocare all’infinito! Spesso devo convincerle mettendo della rucola nella loro casa, altrimenti se cerco di prenderle scappano, ma non per paura, semplicemente perché non hanno voglia di tornare a casa! Qualche volta, se ho fretta, devo addirittura agguantarle a due mani, cosa che non gradiscono molto, ma comunque uso una presa decisa ma morbida e non le faccio mai sentire come se fossero agguantate da un predatore. Si dimenano un po’, ma poi si “arrendono” e stanno appollaiate in mano tranquillamente (lo capisco dai cinguettii) e spesso anche se riapro la mano loro non se ne vanno subito, e magari si alzano in piedi e restano in mano ancora un po’. Da questo capisco che hanno capito che non era la presa di un predatore, ma un’innocua presa “genitoriale”.

E poi c’è un’altra novità! Per la prima volta in assoluto ho fatto incontrare Quasi e i 7 marmocchi! Si conoscevano già di vista e di voce, ma non si erano mai incontrati “face to face”. Prima dovevo essere sicuro al 100% che l’imprinting avvenisse su di me e non su un adulto della loro specie, perché altrimenti sarebbe stata la fine. Il primo incontro è andato bene, ma è stato un po’ strano. I giovanotti hanno subito circondato Quasi, incuriositi e un po’ sospettosi, e qualcuno di loro l’ha beccata leggermente. Quasi sembrava un po’ a disagio, sentendosi circondata da una sorta di “baby gang”, e cercava di defilarsi.

Ecco il video del loro primo incontro:

Comunque è tutto nella norma. Infatti, anche in natura ogni uccello straniero che si vuole unire ad uno stormo nuovo, all’inizio viene un po’ beccato dagli altri (gli fanno capire subito chi comanda!) ma poi dopo poco tempo diventa parte del gruppo a tutti gli effetti. Tuttavia, il secondo incontro è andato un po’ peggio, ma questa volta è stata Quasi ha creare una situazione di pericolo per i 7 giovani. Infatti si è eccitata molto e ha iniziato a saltare in giro sbattendo fortissimo le ali. Questo gesto viene spesso interpretato dagli altri come “scappiamo!!!”, e infatti anche gli altri sono decollati di conseguenza. I voli in stato d’ansia e paura non sono mai una bella cosa, soprattutto per questi uccelli, perché possono farsi molto male. Nelle prossime settimane, e stando molto attento, proverò comunque a farli incontrare di tanto in tanto, ma non credo che lì metterò nella stessa scatola tutti assieme, perché Quasi è molto delicata e leggermente invalida, e potrebbe patire troppo l’energia e l’ipercineticità (si può dire??) dei giovani.

Tra qualche giorno dovrò poi separarmi da due di loro, in quanto andranno a vivere a casa di due nostri amici. Sono un po’ preoccupato per come se la caveranno in una casa completamente nuova e con persone diverse (peraltro totalmente inesperte in fatto di pennuti…), ma sono fiducioso che con i miei consigli se la caveranno benone. Ovviamente mi mancheranno di sicuro, perché per me sono come figli! E vorrò dai miei amici un update almeno mensile su come sta andando la convivenza con loro. Ovviamente cercherò di raccontarvi anche qualcosa della loro nuova vita.

A presto!

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