Gli uccelli: una meraviglia per gli occhi (parte 2)

Ciao a tutti! Eccoci con il secondo capitolo di questa serie dedicata alle immagini più belle degli uccelli. Eravamo arrivati circa a metà della lettera A, per nome scientifico. Buona visione!

Anas crecca (Alzavola)

Questa è la più piccola anatra che è possibile incontrare in Europa, con un peso medio che di circa 350g (circa le dimensioni di un piccione). E’ un’anatra molto schiva che evita il contatto con l’uomo, ed è molto difficile osservarla nel suo habitat naturale. Infatti, al minimo disturbo, quest’anatra decolla verticalmente dall’acqua a grande velocità. In volo è veloce e agile. Il maschio nel periodo riproduttivo è assolutamente inconfondibile con la sua testa marrone e verde, mentre la femmina ha un piumaggio mimetico come succede in tutte le specie di anatra.

Anas falcata (Anatra falcata)

Questa bellissima anatra vive nell’est del continente asiatico, tra Russia, Cina, Giappone, Mongolia e India (quest’ultimo è il luogo di svernamento). Anche questa è un’anatra piuttosto piccola, ma comunque decisamente più grande della precedente, con un peso compreso tra i 400 e gli 800 grammi. Anche in questo caso il maschio è molto appariscente, con una testa verde e marrone iridescente e delle finissime decorazioni bianche e nere sul petto. La femmina è marrone e poco vistosa, ma sia il maschio che la femmina hanno delle piume copritrici alari lunghe e curve, che danno il nome alla specie.

Anas platyrhynchos (Germano reale)

Quest’anatra è sicuramente una delle più diffuse e conosciute in tutto il mondo. Il germano reale è anche il progenitore di quasi tutte le razze di anatra domestica di allevamento. Questa è un’anatra di medie dimensioni, con un peso che può andare dai 700 ai 1600 grammi. Anatra perfettamente abituata a vivere a contatto con gli esseri umani, è un uccello estremamente adattabile che non è difficile da trovare nei parchi nel bel mezzo delle metropoli. Il maschio in piumaggio riproduttivo è inconfondibile, con la sua testa verde iridescente, il becco giallo e il petto marrone, la femmina come al solito ha un piumaggio criptico e il becco arancio-nero.

Anhinga anhinga (Aninga)

Questi stranissimo uccello appartiene alla famiglia dei cormorani, ma ha un aspetto molto più affusolato, e infatti viene anche chiamato “uccello serpente”. Come tutti i cormorani, anche l’aninga caccia immergendosi completamente e andando in profondità sia per trovare cibo sul fondale sia per cacciare i pesci con il suo lungo becco appuntito. Per potersi immergere, l’aninga deve poter eliminare completamente l’aria dal suo piumaggio, e infatti poi prima di riuscire di nuovo a volare deve asciugare le ali al sole tenendole distese.

Anser indicus (Oca indiana)

Quest’oca di medie dimensioni (raggiunge i 3,2 kg) vive in Asia centrale, e migra sorvolando l’Himalaya. E’ nota per le altitudini estreme a cui vola per sorvolare la catena montuosa più alta e imponente del pianeta, e passa la maggior parte del tempo in volo a quote superiori ai 5800 metri. Un’oca è stata seguita con un GPS, ed è stata segnalata mentre volava a 7300 metri. Senza dubbio l’oca indiana è uno degli uccelli che può volare a più alte quote al mondo.

Aptenodytes forsteri (Pinguino imperatore)

Questo grosso uccello attero (non in grado di volare) può arrivare fino a 45 chili di peso, e vive nell’emisfero australe come tutti i pinguini. Abile nuotatore, spende la maggior parte del tempo in mare aperto per cacciare pesci e moluschi. Sulla terraferma è molto goffo e impacciato, e a volte si muove sulla pancia spingendosi con le zampe per fare prima. Nidifica in Antartide e isole vicine in enormi colonie. I maschi covano un solo uovo nel nella gelida notte antartica, ed è l’animale che può resistere meglio al freddo. Tuttavia si mettono tutti vicini e fanno a turno a stare all’esterno, altrimenti anche loro morirebbero di freddo. Le femmine stanno in mare tutto l’inverno e ritornano quando il pulcino è già nato.

Apus apus (Rondone)

Il rondone, il cui richiamo è praticamente sinonimo di estate, è probabilmente l’uccello più aereo al mondo. Passa la stragrande maggioranza del suo tempo in volo, e può perfino accoppiarsi e dormire in volo (tramite il sonno uniemisferico). L’unica cosa che non può fare in volo è covare le uova e nutrire i piccoli. Una volta pronti, i giovani si lanciano dal nido e da quel momento potrebbero non usare più le zampe anche per due anni di fila. I rondoni appartengono alla famiglia degli apodiformi, che significa appunto “senza zampe”, anche se in realtà ovviamente le zampe le hanno, anche se molto corte. Se un rondone finisce a terra non riesce più a prendere il volo perché ha zampe troppo corte e deboli e ali troppo lunghe che non riesce a sbattere. Il volo è molto acrobatico e veloce, e le sue picchiate possono superare i 200km/h.

Aquila chrysaetos (Aquila reale)

Sicuramente uno dei rapaci più famosi al mondo, l’aquila reale ha una distribuzione geografica molto ampia, vivendo praticamente in tutto l’emisfero boreale. Grosso e potente rapace, l’aquila reale può raggiungere i 6,5 kg di peso e un’apertura alare superiore ai 2 metri e 30 cm. In alcuni paesi dell’Asia centrale queste aquile vengono usate per andare a caccia di volpi e lupi, ed è incredibile che un uccello del genere può avere la meglio su un mammifero carnivoro che pesa 4 o 5 volte lei.

Ara ararauna (Ara gialloblù)

Questo grosso pappagallo originario del Sudamerica, è molto diffuso in avicoltura, grazie ai suoi colori sgargianti, alla sua abilità di imparare a parlare, e al legame molto forte che instaura con gli umani. Con la sua lunga coda appuntita può raggiungere gli 86cm, e può raggiungere 1,5kg di peso. Il loro becco è molto potente, e può generare una forza simile a quella di un cane di grossa taglia, quindi se ti morde ad una mano con l’intento di farti male può anche recidervi le dita. Un pappagallo di queste dimensioni può vivere oltre i 60 anni, diventando a tutti gli effetti un membro della famiglia.

Archilochus colubris (Colibrì golarossa)

Questo minuscolo uccellino, come tutti i colibrì, è un agilissimo volatore, e può volare stando perfettamente immobile mentre succhia il nettare dei fiori con la sua lingua lunghissima. I colibrì hanno un metabolismo impressionante, consumando in proporzione più di un atleta olimpionico sotto sforzo, e hanno costante bisogno di zuccheri. E’ uno dei pochissimi uccelli che si nutre quasi esclusivamente di zuccheri semplici del nettare dei fiori. Il colibrì golarossa è anche quello che si spinge più a nord, perché passa l’estate nei territori del Nord America fino al Canada. D’inverno migra in Centro America facendo un viaggio lunghissimo volando sopra il Golfo del Messico. Può volare fino a 97km/h.

Athene noctua (Civetta comune)

Questo piccolo gufo vive in quasi tutta l’eurasia e, come quasi tutti i gufi, è un uccello notturno con vista e udito eccezionali. Pesa circa 180 grammi ed è lungo circa 22cm. Come gli altri gufi, anche la civetta è estremamente silenziosa in volo, per poter cogliere di sorpresa le prede come i topi che hanno un udito altrettanto sviluppato. Se questi uccelli crescono vicino a insediamenti umani possono anche abituarsi alla presenza umana, e quindi è possibile avvicinarli abbastanza facilmente.

E con questo abbiamo finalmente finito la lettera A. In pratica, abbiamo appena cominciato l’alfabeto.

Ci vediamo per il terzo capitolo della serie che inizia con la lettera B.

A presto!

Fonte immagini

2 pensieri riguardo “Gli uccelli: una meraviglia per gli occhi (parte 2)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...