Come mai molti uccelli migrano in stormi?

Molti uccelli migrano in stormi e, soprattutto per gli uccelli più grandi, volare in stormi riduce il dispendio energetico. Si pensa che la formazione a V aumenti l’efficienza e quindi la massima distanza che gli uccelli possono percorrere prima di esaurire le energie e dover fare un “pit stop” per nutrirsi, in particolare sulle rotte migratorie molto lunghe (anche 11000km!!!).

Tutti gli uccelli dello stormo, eccetto il primo, volano nel flusso ascensionale di uno dei vortici creati dall’estremità delle ali dell’uccello davanti a loro. Pertanto, gli uccelli che hanno un altro uccello davanti a loro fanno meno fatica per rimanere in volo.

Gli studi dimostrano che gli uccelli in una formazione a V si posizionano all’incirca alla distanza ottimale prevista dalla semplice teoria aerodinamica.

Ad esempio, le oche in una formazione a V possono risparmiare il 12-20% dell’energia di cui avrebbero bisogno per volare da sole, e quindi possono volare per più tempo tra una sosta e l’altra e anche più velocemente. L’uccello che vola in testa alla V viene sostituito periodicamente da uno degli uccelli non in testa per distribuire equamente lo sforzo del volo tra i membri dello stormo. La formazione facilita anche la comunicazione e consente agli uccelli di mantenere il contatto visivo tra loro. Inoltre, volare in stormo permette di avere molti più occhi per individuare per tempo i possibili predatori, e permette anche di disorientare il predatore, che fa più fatica a individuare il bersaglio adatto. Fonte

Quindi, l’unione fa la forza!

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